Veglia di Pasqua 2025

Lista completa dei canti con testi, accordi e audio per la celebrazione della veglia di Pasqua di sabato 19 aprile 2025 della parrocchia di Santa Maria Josefa Del Cuore di Gesù.

PRECONIO
Preconio Pasquale
Testo – Audio

DOPO 1A LETTURA
Benedici il Signore (RNS)
TestoAudio

DOPO 2A LETTURA
Akedà
TestoAudio

DOPO 3A LETTURA
Cantico di Mosè
TestoAudio

DOPO 4A LETTURA
Io ti esalterò
TestoAudio

DOPO 5A LETTURA
Gridate con gioia
TestoAudio

DOPO 6A LETTURA
Shema Israel
TestoAudio

DOPO 7A LETTURA
Canto dei bambini
TestoAudio

GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli (Kiko)
Testo – Audio

ALLELUIA
Alleluia pasquale
Testo – Audio

ASPERSIONE
Benedizione dell’acqua del fonte battesimale
Testo – Audio

OFFERTORIO
Voglio cantare al Signor
Testo – Audio

SANTO
Santo delle baracche
Testo – Audio

AGNELLO DI DIO
Agnello di Dio
Testo – Audio

COMUNIONE
Il canto del mare
Testo – Audio
Risuscitò
Testo – Audio

FINALE
Dajenù
Testo – Audio

Veglia di Pasqua

Veglia di Pasqua

“Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto”. (Gv 13, 3-5)
Il racconto del Vangelo si apre con Gesù e i discepoli che si preparano a celebrare la festa degli Azzimi, ossia la Pasqua, la più solenne delle festività ebraiche che prevede di riunirsi per una cena che segue un preciso rituale e la tradizione di consumare pane non lievitato, erbe amare e carne di agnello. Ma per Gesù e per i Dodici questa cena sarà molto di più: è l’ultima volta che saranno insieme. Tutti i simboli ebraici vengono rinnovati: l’agnello d’ora in poi è Gesù, il Figlio che Dio ha sacrificato per la salvezza del mondo e il pane spezzato a tavola e distribuito tra i commensali costituisce un semplice gesto che istituisce il più grande dei Sacramenti: l’Eucaristia, in cui il Signore addirittura si fa cibo salvifico per tutti noi.

Durante questa cena, poi, Gesù compie un altro gesto particolare che lo connota sempre di più come il Signore che si fa uomo tra gli uomini, anzi, il più piccolo tra loro: la lavanda dei piedi. A tavola, infatti, si doveva arrivare puliti, perciò simbolicamente ci si lavava almeno i piedi, considerati la parte più sporca del corpo. Questo rito di ospitalità, perciò, era in qualche modo obbligatorio: lo faceva la moglie al marito, il figlio al padre, ma soprattutto il servo al padrone. Con questo gesto che vale più di mille parole, Gesù mostra agli apostoli quale sarà la loro missione: un dono totale e completo di sé al prossimo, da elargire a tutti i fratelli dell’umanità.

(Fonte: Vatican News)